Intervista a Emily, operatrice dei call center di cartomanzia

cartomanzia telefonica

Ciao Emily, cominciamo questa intervista col fare chiarezza ai nostri lettori: intanto dì chi sei e di conseguenza spiega come mai sei stata da noi contattata per un’intervista.

Ciao a tutti! Il mio nome è Emily, appunto, e ho 34 anni. Di professione faccio la cartomante sul web. Questo mestiere me lo trascino dietro ormai da diversi anni, ma non ho sempre fatto questo nella vita: prima di intraprendere questa strada ero una addetta alle vendite in un noto negozio di arredo, perché sì, ho sempre avuto una forte passione verso tutto ciò che riguarda l’arredo casa, i colori, i materiali, le nuove tendenze e quant’altro. Il motivo per cui mi avete contattata però non ha a che fare con la mia esperienza pregressa: a voi interesso in quanto operatrice dei call center di cartomanzia!

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Ecco, soffermiamoci un attimo sul discorso impiego. Non credi forse che il motivo per cui sei riuscita a rimanere tanti anni nel business della cartomanzia professionale, che è poi il mestiere che fai tuttora, sia in qualche modo dovuto ai tuoi pregressi da venditrice? Non credi in sostanza che quella tua precedente esperienza lavorativa ti abbia donato o forse rafforzato determinate abilità?

In parte sì, sicuramente l’esperienza di venditrice mi ha permesso di accrescere il fattore appeal, che è poi quel fattore che tutti i buoni venditori devono saper fare proprio. Tuttavia sono anche convinta del fatto che per fare l’interprete dei tarocchi non basti essere brave venditrici, perché la cartomante non si limita mica a vendere il suo lavoro. Una cartomante, prima di sapersi offrire al pubblico, deve avere una speciale sensibilità nei confronti di tutto ciò che riguarda le energie, altrimenti come potrebbe essere in grado di interpretare al meglio le carte che le si presentano davanti?

Insomma, una cartomante è molto di più di una addetta alle vendite del negozio sotto casa, perché lei offre un tipo di servizio che non è minimamente paragonabile a quelli a cui siamo abituati: se non hai una dote e non hai passione, allora questo non è un mestiere che puoi fare. Questo lavoro, in buona sostanza, non è un lavoro che tutti possono fare perché non è un lavoro che si “impara” nel senso stretto del termine.

Per quanto riguarda invece il tuo lavoro, quello che fai, quello che ti viene chiesto e le considerazioni che tu stessa ti sei fatta di questo mondo, cosa ci dici? Che idee ti sei fatta?

Devo dirti che la prima impressione che ho avuto modo di maturare da quando lavoro nel settore della cartomanzia dal vivo è che di gente che (giustamente) crede ai tarocchi ce n’è uno sproposito: molta di più di quanto si possa immaginare! Perché l’Italia è un po’ fatta così: è un paese di bacchettoni, di gente pronta a puntare il dito contro la cartomanzia e contro tutto ciò che non si conforma al “credere comune”, ma poi, nel buio della loro stanza, non appena ne hanno bisogno e modo non fanno altro che chiamare subito gli 899 cartomanzia. C’è una diffusa ipocrisia sotto questo punto di vista, quindi sì, questa è proprio la prima considerazione che mi sento di farti.

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Dopo di che ho avuto modo di scoprire che ci sono parecchie clienti donne, di una certa età e madri di famiglia. E questa più che una scoperta è una conferma, perché l’idea che la donna-moglie-mamma sui 40/50 anni sia la cliente-tipo è ormai entrata a far parte dell’immaginario collettivo. Ecco, posso confermare la correttezza di questa visione perché la maggior parte delle persone con cui entro in contatto è composta proprio da loro.

Tuttavia, e qui sta la vera scoperta, a chiamare i telefoni di cartomanzia a basso costo ci sono anche molti uomini e parecchi ragazzi e ragazze, i quali mi chiedono soprattutto di far luce sulle loro relazioni sentimentali e sul loro futuro in materia di studio e lavoro.

Insomma, il pubblico è ampio ma anche molto molto variegato e proprio per questo mi piace ogni giorno di più fare questo lavoro: perché ogni volta entro in contatto con uno spaccato di realtà diverso e con una storia, una persona e delle richieste a sé stanti. Ogni telefonata è per me un viaggio tutto nuovo, una scoperta, uno stimolo continuo che non mi stanco mai di provare.

Volevamo chiederti che sensazioni ti lasciasse questo mestiere quando torni a casa, alla tua vita privata. Ma pare proprio che da buona cartomante tu ci abbia visto lungo e anticipato…

Eheheh, lo vedi allora che sono brava?! Sì, comunque confermo quanto ho detto poco fa, e cioè che lavorare come esperta di divinazione mi piace da morire perché mi fa scoprire ogni volta una cosa nuova. Inoltre devo dire che vado particolarmente fiera di questo mestiere perché so che con i miei consulti personalizzati di cartomanzia aiuto tante persone e anche tante coppie a ritrovare la loro via; riesco a far capire loro cos’è che vogliono, di cosa hanno bisogno, come devono approcciarsi a un’altra persona o ad una determinata situazione e come devono vivere le sfide che gli si presenteranno davanti. Cerco inoltre di prevedere quanto accadrà loro e di conseguenza prepararli al futuro, sia prossimo che lontano. Insomma, so che il mio è un servizio utile, anzi, utilissimo!

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